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Sei pronto
per la notte
piu' calda dell 'anno?

Capodanno e' sinonimo di trasgressione:
lo pensano i protagonisti del primo film firmato da Filippo Bologna.
La notte fatidica manterrà le sue promesse?

SCROLL

C'è chi lo ama e chi lo odia. Il Capodanno è un tema da sempre divisivo e – specialmente dal primo di dicembre in poi – non c'è nulla di più pericoloso per la serenità generale del far scivolare distrattamente nel corso di una conversazione la fatidica domanda: “Cosa fai a Capodanno?” Sì, perché la risposta può essere il racconto eccitato di programmi mirabolanti, ma anche un silenzio gelido.

La notte del 31 dicembre non la scorderanno certamente i protagonisti di Cosa fai a Capodanno, sugli schermi dal 15 novembre prossimo. Raccontare vicende legate all'ultima notte dell'anno, con tutti i suoi simboli e il suo immaginario, non è certo una novità, ma Filippo Bologna – tra gli autori di film di successo come il campione d'incassi Perfetti Sconosciuti, che qui esordisce alla regia – , ne ha dato una sua personale interpretazione in bilico tra commedia all'italiana, dark comedy e western contemporaneo.

Indovina chi viene a cena?

Mistero e trasgressione sono gli ingredienti di una notte di Capodanno che si preannuncia stuzzicante per gli invitati a una serata tra scambisti organizzata in uno sperduto chalet di montagna. Qui i misteriosi Mirko (Luca Argentero) e Iole (Ilenia Pastorelli) accolgono i loro ospiti, tutti estranei tra loro. Ci sono Marina (Valentina Lodovini) e Valerio (Riccardo Scamarcio), una coppia di sposi in cerca di emozioni forti; Romano (Alessandro Haber), maturo e carismatico politico in sedia a rotelle accompagnato dall’enigmatica Nancy (Vittoria Puccini). Infine, Domitilla (Isabella Ferrari) femme fatale e signora dell’alta borghesia con quello che sembra essere il suo toy-boy (Ludovico Succio).

Siete pronti a scambiare le vostre vite?

Gli invitati alla misteriosa serata non si conoscono tra loro, ma ognuno sembra custodire un segreto scottante che non desidera rivelare. L'algida atmosfera di montagna si scalda man mano che le ore trascorrono e la mezzanotte si avvicina. Ma la serata manterrà le sue promesse? Oppure le interazioni tra i protagonisti saranno all'insegna degli equivoci e le bugie verranno a galla scatenando un pericoloso “tutti contro tutti”?

Tra black comedy,
commedia all'italiana
e western 2.0

Filippo Bologna è approdato alla regia dalla sceneggiatura e in questo film riveste entrambi i ruoli. Il suo è un vero e proprio esordio, un film corale che gioca con i generi e omaggia il meglio della commedia all'italiana – quella di Ferreri e Monicelli – mescolandola con elementi di comicità nera, fissati in un clima dal sapore western, che prepara lo spettatore a dei veri e propri duelli erotici ed intellettuali. Un progetto ambizioso che è stato portato avanti un passo alla volta, coinvolgendo gli attori – tutti nomi di spicco della scena italiana –, lavorando su luci, colori, costumi e musiche per creare un crescendo di suggestione che culmina in scene corali, definite dal regista frutto di un “delicato allineamento astrale” tra attori dalla comprovata bravura, ma dai codici recitativi diversi.

La musica e' finita

“La musica è finita”, canta la voce senza tempo di Ornella Vanoni, ma questo pezzo è solo uno dei tanti che compongono una colonna sonora che unisce piccole perle del patrimonio melodico italiano come “Ragazzina”, di Peppino Gagliardi, a successi degli anni Ottanta come “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri e “Kobra” della Rettore. Ma se fosse finita qui sarebbe troppo facile: a questi si aggiungono pezzi come “Fishin' Blues” di Taj Mahal, “Resurrection Blues” di Otis Taylor, l'“Ave Maria” di Schubert e l'immancabile hit di Capodanno, la “Marcia di Radetzky” di J. Strauss. A fare da sintesi tra le due anime, quella western e quella della commedia nera, ci pensano le musiche composte da Pasquale Catalano, che gioca con strumenti a corda e su refrain dal vago sapore morriconiano o ricorre al tintinnio inquietante del glockenspiel e alle scosse telluriche del sintetizzatore per esaltare l'anima nera del film.

In attesa della mezzanotte

Siamo sicuri di conoscere davvero la persona che ci sta accanto? Questo è il messaggio sotteso tra le situazioni equivoche e divertenti e i colpi di scena che si susseguono in Cosa fai a Capodanno, fino alla resa dei conti finale, che se non fossimo nel patio di un elegante chalet di montagna farebbe pensare davvero alla scena di un film western. Tenetevi forte...

E tu, cosa ami fare a Capodanno?

Scopri la tua notte di Capodanno ideale.
    La tua notte di Capodanno ideale è famigliare
    Per te la notte di Capodanno è un'occasione per stare con chi ami, la tua famiglia e i tuoi migliori amici. Una tavolata imbandita da preparare insieme, tante chiacchiere e, a mezzanotte, i classici botti. Per fortuna c'è la tradizione dell'intimo rosso a ricordarti che la serata non deve per forza concludersi caricando la lavastoviglie!

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    La tua notte di Capodanno ideale è trasgressiva
    Capodanno per te è una serata speciale, un'occasione da non perdere per fare qualcosa di particolare e inconsueto. L'ideale per te è passarlo all'insegna della trasgressione, magari in un locale di scambisti o partecipando a una festa VIP in un hotel di lusso dove non conosci nessuno ma puoi vivere un'avventura indimenticabile. Tanto l'ultima notte dell'anno tutto è concesso, vero?

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    La tua notte di Capodanno ideale è quella che passa inosservata
    Capodanno per te è roba da ragazzini, se potessi lo aboliresti. Non sopporti il divertimento imposto, il dover partecipare a party e brindisi sempre uguali e noiosi. A casa tua l'ultima sera dell'anno è una sera come tante, con il vantaggio che il giorno dopo puoi dormire fino a tardi: allora perché non concederti una maratona della tua serie TV preferita?

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